Arredare Casa

Visita ordinaria ad un negozio di arredamenti tradizionale PARTE 1

Arredare casa: visita ordinaria ad un negozio di arredamenti tradizionale

È sabato pomeriggio, hai avuto una settimana di lavoro stressante e vuoi goderti il fine settimana in pace. Però devi arredare casa nuova e hai deciso di fare una visita ad uno dei negozi di arredamento in zona.

Scegliere l’arredamento di casa dovrebbe essere un’attività rilassante, o almeno così avrai pensato, e quindi ti sei preparato per passare un bel pomeriggio in cerca di qualche arredo che potrebbe andar bene in casa tua, magari abbinandoci una cena fuori o una passeggiata.

Tutto pronto, imposti il navigatore all’indirizzo del negozio che hai scelto di visitare e inizia la passeggiata.

Arrivi finalmente al parcheggio del negozio e non vedi l’ora di vedere quante cose belle potresti inserire nella tua nuova casa, sicuramente avrai immaginato come arredare casa, avrai già pensato a tantissime cose diverse, ma ora stai per entrare e puoi toccarle con mano.

 

Arredare casa: cosa realmente accade durante la visita ad un negozio di arredamenti

arredare casa

Quando entri nel negozio però hai un po’ un senso di smarrimento; sembra non esserci nessuno. Rimani lì all’ingresso ad aspettare che qualcuno si accorga di te. “Mah, forse saranno tutti impegnati.”

Dopo un po’ di attesa ecco che arriva qualcuno a salutarti, si presenta e ti guarda aspettando che tu dica qualcosa. Dopo l’imbarazzo iniziale, rompi il silenzio e comunichi che sei lì per vedere il negozio perché vuoi arredare casa, come se la persona che ti ha accolto non lo sapesse.  In automatico la risposta è “Prego, vi accompagno”.

A quel punto ti trovi un po’ in difficoltà, perché realizzi che il venditore ti seguirà in tutta la sala espositiva come l’Occhio di Sauron, che osserva e registra ogni tuo singolo movimento.

  • “Allora cosa volete vedere?”, ti chiede.

Preso alla sprovvista, dici la prima cosa che ti viene in mente: “Ehm… uhm… cucina!”. Tanto in una casa la cucina serve sempre.

 

Inizia così la visita dello show-room. Il venditore ti segue e, cercando di essere utile, comincia con qualche spiegazione:

  • “Questo è la cucina modello xyz, porta come caratteristica la gola, ha il top in acciaio che è una nostra prerogativa, però si può avere in quarzo, in laminato e altri materiali. Un tratto caratterizzanze di questa cucina sono questi pensili che si aprono col dito sino a 240 cm di larghezza….”

Se non sei un addetto ai lavori, è molto facile perdersi nella miriade di informazioni tecniche che dà il venditore. Che continua con ulteriori dettagli, come:

  • “C’è una finitura laterale che di serie esce così, però la possiamo fare anche in laccato opaco”
  • “Questa è un’anta estraibile a doppia ribalta”
  • “Abbiamo il gres, il laccato per le colonne, tutte le cucine che hai visto le puoi personalizzare come vuoi”
  • “guardate questo tavolo allungabile, qui vi potete mettere in 10”
  • “Vedete ci sono tutte le attrezzature previste, forno, lavello, microonde….”

Dopo circa 30 minuti di spiegazione ricca di informazioni tecniche, sui marchi, sui modelli, dopo che il tuo cervello si è scollegato e non vuoi più pensare a come arredare casa ma stai già pensando a cosa fare appena esci di lì, il venditore ti chiede se hai la piantina dell’appartamento, in modo da cominciare a vedere una composizione di arredo che rientri nei tuoi spazi.

Quindi termina la visita all’esposizione e si passa in ufficio per ipotizzare una composizione. Cosa si intende nello specifico per composizione lo vedremo tra qualche riga.

Ma perché funziona così? I venditori dei negozi di arredamento non lo capiscono che per te è stressante fare un’esperienza del genere?

Tu volevi andare in negozio a vedere bei mobili, a immaginarti la tua nuova casa e magari a capire come si sceglie l’arredamento, non a essere pedinato e a farti riempire la testa di tecnicismi buttati lì a caso e non spiegati in maniera strutturata, tanto che te ne esci con le idee più confuse di prima.

Forse ne sono consapevoli di quanto sia stressante per te, forse no. Il punto è che, per il loro metodo di lavoro, sono costretti a farti fare questo tipo di esperienza. Vediamo subito il motivo.

 

Arredare casa: perché il venditore del negozio di arredamenti tradizionale ti pedina e si sofferma su noiosi tecnicismi?

Nel negozio di arredamento tradizionale si ragiona ancora per prodotto, cioè il venditore o il progettista che ti segue pensa di doverti vendere una serie di pezzi di arredamento.

Ogni negozio tradizionale ha uno show-room diverso, con alcuni modelli di arredi esposti in base ai marchi commercializzati. Essendo focalizzati sulla vendita del pezzo, il venditore deve stare molto attento a tutte le tue reazioni di fronte ai prodotti durante la visita allo show-room, per provare a intuire cosa ti può piacere, per poi inserirlo nel “progetto” di arredo che ti propone.

“Progetto” che altro non è che una disposizione all’interno del tuo spazio di una serie di prodotti che ti potrebbero piacere. Quindi più che progetto possiamo chiamarlo composizione d’arredo.

Infatti, nella sua formazione lavorativa, il venditore o il progettista tradizionale ha frequentato i vari corsi delle aziende che rivende. Quindi conosce i materiali e le soluzioni che si possono ottenere soltanto con quelle specifiche aziende che può fornire al suo cliente.

Sempre durante i corsi di formazione, il venditore e il progettista tradizionali hanno imparato che quando ti soffermi o guardi con attenzione alcuni dettagli, lui deve focalizzarsi su quelli e inserire esattamente quel prodotto nella tua composizione d’arredo, adattandolo alle misure specifiche che hai a disposizione.

Quindi nel negozio di arredamento tradizionale c’è una distinzione netta tra l’azienda produttrice che “pensa” il prodotto e il progettista o il venditore che si limita a farlo entrare nel tuo spazio, lasciando a te l’onere di sapere se quello è esattamente il prodotto più adatto per arredate  la tua casa.

Arredare casa: progettare da solo il tuo spazio nel negozio di arredamento tradizionale

Ci sono una serie di criticità legate a questo metodo di lavoro.

Se da un lato scegliere tra quello che vedi in esposizione può essere una soluzione “sicura”, perché sai esattamente cosa ti arriva a casa, fare una scelta di interni in base a quello che è esposto è molto riduttivo, perché la scelta è limitata a quello che puoi vedere nei vari negozi che visiti. Infatti, dovresti compiere scelte basate su una conoscenza molto limitata delle possibilità di stili e di soluzioni per la tua casa.

A conferma di quello che stai leggendo, se hai già visitato un negozio sicuramente alla fine dell’appuntamento il venditore o ti avrà dato dei cataloghi da studiare o ti avrà indicato un sito internet dell’azienda che rivende dove puoi vedere i vari modelli.

In altre parole, tu devi spendere una cifra consistente per arredare casa tua e si pretende che tu ti faccia il progetto d’interni da solo.

 

arredare casa

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Questa è una scelta che ti vincola almeno per i prossimi 10-20 anni, anche di più se scegli dei pezzi di design più importanti.

Il progettista che possa essere davvero utile, invece di farti vedere i dettagli dei modelli degli arredi, dovrebbe fare un lavoro di analisi delle tue preferenze in maniera molto più approfondita.

La difficoltà sta nel fatto che, per poter fare questo lavoro, è richiesta una conoscenza a 360° di tutte le possibilità arredative di uno spazio. Per conoscenza a 360° si intende non solo quella dei vari pezzi di arredamento, ma anche degli apparati illuminanti, delle pitture, delle resine, dei rivestimenti, degli interventi architettonici, delle lavorazioni di falegnameria, delle lavorazioni metalliche, dell’integrazione tra due o più stanze collegate tra loro e tanto altro.

Sono competenze complesse da sviluppare e che non si trovano nei negozi tradizionali, dove il venditore o l’architetto è una persona esperta solo dei marchi di arredamento che rivende il negozio.

Arredare casa: la sicurezza di scegliere senza rimpianti

Piuttosto che utilizzare lo show-room per capire le tue preferenze e rendere la tua visita in negozio lunga e noiosa, oggi l’esposizione serve per vedere qual è la resa dei materiali dal vivo, come ci si muove in uno spazio.

Per individuare il tipo di ambiente che vuoi creare a casa tua, ci sono altri metodi più moderni e ben più efficaci. In particolare, noi di Pierre Home, con il nostro studio di progettazione associato Spaces Home, abbiamo sviluppato il metodo In.te.emo®, un metodo di analisi che ti permette di trovare esattamente lo stile di casa che ti piace, che rifletta la tua personalità e l’emozione che l’ambiente deve esprimere.

In questo modo possiamo dare una direzione alle attività di progettazione che seguono, che con il metodo CONO ti guideranno sessione dopo sessione verso il restringimento delle possibilità che vanno bene fino ad arrivare alla soluzione ottima per il tuo ambiente residenziale.

Tutto questo senza dover spendere le tue serate libere su riviste, cataloghi e siti internet, ma in maniera divertente e stimolante e con la sicurezza di essere seguiti da un team di specialisti degli ambienti moderni.

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